Significato ed
etimologia di OK/OKAY
Di origine americana, assai diffuso in Italia specie nel linguaggio
dei giovani, anche per l’influenza dei mezzi di comunicazione di massa. Esprime
consenso, accordo, come l’italiano “Va bene”, “D’accordo”: es. “okay, ci vediamo dopo”.
Talvolta in funzione di avverbio vero e proprio: es.
“l’esame è andato okay”. Quasi sempre è scritto anche
da noi con la sigla OK.
Poche
parole inglesi suscitano dibattiti accesi quanto OK o okay.
Origini presunte comprendono la Germania, gli Stati
Uniti (l'inglese americano e le lingue Choctaw ed irochese), la Francia e l'Africa occidentale. Alcune
supposizioni risultano piuttosto plausibili, anche se
nessuno può essere veramente certo dell'origine di parole come OK perché le culture orali non lasciano
prove certe.
Comunque, alcune fra le prove esistenti ne rimandano le origini agli Stati
Uniti negli anni Trenta del diciannovesimo
secolo.
Il
Professor Alan Read della
Columbia University ha speso più di vent’anni nella
ricerca dell'origine di OK e, nel 1961, ha scoperto ciò che si ritiene sia il riferimento
stampato più antico. Era nel Boston Morning Post del 23 marzo 1839 ed era utilizzato quale
abbreviazione diOrl Korrect (tutto corretto). A conferma
di ciò, Bill Bryson, in Made in America (Secker
& Warburg 1994) sottolinea
che, negli anni Trenta del diciannovesimo secolo, andavano di moda le
abbreviazioni poco letterarie, tra le quali: KY per no use = know yuse = inutile; KG per no go = know go = niente da fare; e NS per 'nuff sed = basta
chiacchiere.
Un’altra
derivazione fa riferimento all’anno 1840:
Martin va Buren era candidato alla presidenza degli
Stati Uniti. Veniva insultato dagli avversari con il
soprannome di Old Kinderhook (vecchio agganciatore di
bambini). I sostenitori di Buren mantennero il
soprannome con altri significati e il “Democratic OK Club” venne fondato per promuovere la
campagna del candidato Presidente. OK divenne anche grido di
battaglia del gruppo politico e sarebbe diventato un generico motto augurale e
poi una forma di approvazione. Pare che questo abbia
rappresentato l'impeto, probabilmente supportato dalla similitudine con l'och aye per
l'OK scozzese, per l'adozione di OK in tutti gli Stati Uniti e da lì nel mondo.
Ancora,
altra etimologia prevederebbe il significato di 0 (zero) Killed (nessun morto) poi trasformato
in O Killed ed infine in O.K. L’origine del modo espressivo deriverebbe dalla Guerra di Indipendenza Americana.
Per
altri deriverebbe dalla voce degli indiani d’america oke (“bene, d’accordo”).